Le nuove linee guida ERC per la rianimazione cardiopolmonare 2010

Ogni cinque anni, sulla base delle esperienze maturate nel quinquennio precedente, vengono rivalutate ed eventualmente modificate le linee guida internazionali per la rianimazione cardio polmonare, linee guida che vengono poi recepite dalla singole centrali 118 e trasformate in protocolli ufficiali per le varie procedure di rianimazione in pazienzi in pericolo di vita.

L’European Resuscitation Council (ERC) ha appena emanato, le linee guida 2010 che saranno la base per la rianimazione per i prossimi 5 anni.

L’articolo è abbastanza lungo, 233 pagine, ma chi gli ha già dato un’occhiata dice che non ci sono grosse differenze rispetto al protocollo 2005 ma cambiano alcune cose, ad esempio

  • si effettuano compressioni anche durante la carica pre-shock del DAE
  • nel “non testimoniato” non sono più obbligatori i 2 minuti iniziali di RCP se il DAE è disponibile
  • non tassativo attendere i 10 secondi di valutazione del polso per riconoscere l’arresto nel pediatrico

Ricordiamo che queste sono linee guida, saranno recepite probabilmente l’anno prossimo dalle centrali operative 118 e che, dovendo essere rielaborate appunto in protocolli, nelle sezioni “opzionali” possono subire differenze da centrale a centrale. Ad esempio, nel caso del “non testimoniato” visto che le linee guida 2010 parlano di “non sono più obbligatori” ma non dice che è vietato fare i 2 minuti iniziali di RCP, potrebbe anche accadere che alcune centrali rimangano con il “vecchio” sistema mentre altre sopprimano questi due minuti iniziali di RCP.

Sse volete, potete leggervi anche le note sull’articolo, in italiano, emanate dall’Italian Resuscitation Council (IRC).

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